Oltre, e forse più, che una linea, una firma, un’idea  o un blog, RF è da intendersi come un progetto.

Un progetto che, come enunciato nel suo “concept”“segue una linea retta concettuale, che è quella della ‘necessità e possibilità di creare una socialità e un’economia alternative, in un modo di vivere diverso’.

Oltre che un progetto grafico basato sulla diffusione di contro – cultura, un mercatino ‘etico’ di abbigliamento di seconda mano, un blog e un’idea di mondo, RF vuole svilupparsi anche in un progetto pratico e concettuale, che possa prendere forma, nel corso degli anni, con l’obbiettivo di rendere realmente più vivibili e piacevoli le nostre vite, all’interno di quest’inferno di numeri e finanze, che sta cancellando decennio dopo decennio il modo di vivere sociale dell’uomo.

Ponendo la propria attenzione su una dimensione locale nel campo culturale, comunicativo, economico e sociale, e ispirandosi a nuove forme di pensiero che, riprendendo le proposte storiche di lotta dell’ Umanità Contro il profitto, affrontano le moderne problematiche mondiali, (a nostro parere causate, per il 90%, proprio dalla globalizzazione e dalle pretese “mondialiste” del profitto), RF vuole suscitare delle riflessioni che possano un giorno tramutarsi in una vera e propria proposta:

  • Nella necessità di vivere e creare un mondo diverso, una socialità più diffusa, e nel tentativo di voler cambiare la società intorno a noi, non abbiamo forse mai riflettuto troppo sul fatto che quel modo di vivere, in qualche modo, possiamo crearlo direttamente noi! E che in qualche modo lo stiamo già creando, quando diamo vita a tutte quelle situazioni di complicità antagonista, di coscienza comune di esser parte di qualcosa di diverso, alternativo e rivoluzionario.
  • Se riusciamo ad organizzarci, in modo capillare, dal punto di vista economico, produttivo, lavorativo, così come nel campo della cultura, della contro-informazione, nella gestione di eventi sociali ecc. ecc. , possiamo ragionare di creare soggetti e spazi comuni in cui sperimentare differenti modalità di lavoro e partecipazione.
  • Se si organizza la contro-informazione, la ‘ricerca della verità’, e si riesce a comunicare nel modo più opportuno e ‘studiato’ col resto della popolazione, ascoltandola e coinvolgendola, si può riuscire a ‘crackare il sistema’ realmente dal basso; ma ciò potrà avvenire solo con una partecipazione diffusa e con un’organizzazione radicata e collaudata in ogni aspetto!

Non esistono ricette pronte e facili, né svolte immediate.

Può esistere però un’Alternativa, su questo non c’è dubbio. E se questo sistema in paralisi non è ormai più in grado neanche di immaginarne una, forse ancora esistono fronti per crearcela da soli, l’Alternativa.

Il progetto, attualmente in fase di creazione e riflessione, consisterà nella proposizione di un soggetto economico, lavorativo, comunitario, che racchiuda una moltitudine di attività di ogni tipo (legate da una comune visione sul lavoro, la vita e la società), e che possa operare in modo cooperativo e solidale.

La prospettiva sarà poi quella di applicare questo principio a più campi possibili della società, per riuscire a dare vita a degli spazi di alternativa organizzati, formati da gruppi/movimenti di persone coscienti che, dal basso, potranno provare a ricreare quel mondo migliore che auspicano, ed essere di esempio per il resto dell’umanità.

Ma per capire al meglio la nostra proposta, vi invitiamo a rimanere aggiornati e a seguire il sito e la pagina fb, nei prossimi mesi, per visionare gli articoli, le proposte, gli eventi e le produzioni di RF !